Vi siete ma chiesti come mai una foto come quella di sinistra, spesso ci appare più interessante di una come quella di destra?

La risposta è nella Profondità di Campo anche detta DOF (Depth Of Field).
Cerchiamo di capire cos’è e come usarla per dare maggior pregio alle nostre immagini.
Partiamo dal fatto che quando scattiamo una foto, nella nostra inquadratura ci sarà una zona perfettamente nitida (a fuoco) e tutto il resto dell’immagine man mano che ci allontaniamo da quel punto sarà sempre meno nitida (sfocata), anche se a volte questa differenza è talmente piccola che non riusciamo a percepirla con i nostri occhi.
La profondità di campo è proprio l’ampiezza di quella zona nitida, infatti si chiama anche “Profondità di campo nitido“.
Quanto è sfocata l’immagine al di fuori della zona a fuoco, dipende da tre fattori:
- Lunghezza focale
- Distanza dal soggetto
- Apertura del diaframma
Per non complicarci troppo la vita in questo caso terremo conto solo dell’ultimo di questi tre fattori e cioè l’Apertura del diaframma, a tal proposito bisogna sapere che:
più è basso questo valore (indicato con f-number) più il campo visivo nitido è piccolo e quindi l’effetto di sfocatura sarà più evidente.
ATTENZIONE: Abbassando il valore di f-number facciamo aprire di più il diaframma, quindi facciamo entrare più luce in camera. Per evitare che la scena risulti troppo luminosa dobbiamo compensare questa maggiore apertura del diaframma con un tempo di esposizione minore agendo su shutter speed.
PER CUI: Quando F-number scende, Shutter speed sale!

Passiamo alla pratica
La scena che utilizzeremo è questa:

Come vedete nell’immagine c’è una zona a fuoco (quella del cofanetto a destra) e man mano che ci allontaniamo da quella zona sia verso l’obiettivo che in senso opposto la scena risulta sempre meno nitida. Per riprodurre tale effetto basta semplicemente attivare la profondità di campo tra le opzioni della Camera. Una volta attivata, con F-Number e Shutter Speed facciamo le regolazioni del caso.
NOTA: Il valore di default di F-Number produce un effetto di sfocatura molto accentuato, rispetto a quello che normalmente succede con una reflex nelle stesse condizioni, non abbiate timore di arrivare a valori di F molto alti (20 per esempio) che nella realtà quasi non danno effetto sfocatura ma che in Rhino funzionano bene.
Come stabilire a che distanza vogliamo il fuoco?
All’interno dei settaggi della camera abbiamo “Override focal dist” se lo attiviamo ci permette di inserire il valore della distanza dalla camera all’oggetto che vogliamo sia perfettamente a fuoco.

Quel valore è espresso nella stessa unità di misura che utilizzate in quel momento nel vostro file.
Dulcis in fundo
Un ultima cosa da dire, riguarda la “granulosità” della sfocatura, regolata da Subdivs.

Di default è impostato a 6, sicuramente noterete un pò di disturbo nell’effetto. Potete aumentare questo valore fino a che raggiungiate un valore che vi soddisfi (ricordate che aumentando il valore aumentano anche i tempi di rendering).
Come avete visto, riprodurre questo effetto in V-Ray per Rhino è davvero molto semplice per cui una volta capito il concetto che è alla base bastano pochi passi per avere un buon risultato.
- Qui potete scaricare la scena dell’esempio!
Attendo i vostri commenti per eventuali chiarimenti!



Ciao,
ho Rhino4.0 ma non riesco ad aprire i file che scarico dal tuo blog – come mai?
grazie.
Ciao Roberto, è strano che non va, io ho appena riprovato e funziona.
Potrebbe essere la “service release” di Rhino, tu hai Rhino SR…?